Carte
Le carte sono un tipo di oggetto per loro stessa natura personalizzabili in modi pressoché infiniti. Che sia per il dorso, per i semi, per le figure, per la carta, per la forma, o per qualunque altra caratteristica, si può certamente sostenere che un mazzo non sarà mai perfettamente uguale ad un altro. Ognuno ha una sua sensazione al tatto, un suo profumo. E ovviamente non mancano le versioni speciali, artistiche o commemorative, magari rare, che possono più di altri prodotti diventare ambiti oggetti di collezione non solo per gli appassionati del gioco, ma anche per chi ne apprezza semplicemente lo stile e la fattura.
Spesso poi molte riviste allegano come gadget alle proprie edizioni dei mazzi di carte particolari, legati ad eventi oppure semplicemente recanti il logo della rivista e qualche decorazione speciale. Ci sono mazzi dedicati agli eroi dei fumetti, ai protagonisti dei film; carte “Turistiche” decorate con foto o simboli di certi luoghi o monumenti; mazzi storici e commemorativi che richiamano eventi passati o contemporanei. Ci sono poi quelle d’autore, il cui dorso o le cui stesse figure e semi sono realizzate dalla mano di famosi artisti.
E poi non bisogna dimenticarsi che le carte da gioco non sono un’invenzione della cultura occidentale, ma hanno una storia millenaria. Sembra che siano state inventate in Cina alla fine del X secolo, per diffondersi poi in tutto il mondo. Ovviamente, ogni luogo in cui sono state utilizzate le ha personalizzate, arrivando dunque ad avere non solo decorazioni, ma anche semi, numerazioni e schemi completamente differenti da quelli a cui siamo abituati. E questo moltiplica esponenzialmente il numero di risultati diversi a cui si può arrivare, perché ognuna di queste tipologie può poi avere a sua volta un’infinità di realizzazioni differenti.
Restando in Italia, solo nel nostro Paese ci sono 17 tipi di carte differenti: bergamasche, bolognesi, bresciane, genovesi, lombarde, napoletane, siciliane, nuoresi, piacentine, piemontesi, romagnole, sarde, toscane, trentine, trevisane, triestine e viterbesi.